Le regole d’oro per conservare, degustare e apprezzare il miele

  •  Dove conservare il tuo vasetto di miele: la cucina certamente non è luogo ideale (così come molto probabilmente avevi progettato!), potresti tenerlo in luogo fresco, asciutto, protetto dai raggi solari diretti e con scarse escursioni termiche.
  • Ricorda:  il miele, se non trattato termicamente, tende a cristallizzare (solidificare), quindi lo  troverai allo stato liquido solamente se appena raccolto o se appartenente a varietà ricche in fruttosio, come quelle di acacia e castagno, che non cristallizzano nei tempi di consumo.
  • Devi sapere:  in molte confezioni di miele potrai rinvenire delle piccole impurità di cera d’api di color brunastro, un sottilissimo strato di schiuma superficiale bianca e, nel miele cristallizzato, delle venature bianco grigiastre. Queste caratteristiche sono espressione di un miele poco lavorato e assolutamente naturale!
  • Non dimenticare: è sconsigliato somministrare miele ai bambini al di sotto di un anno di età a causa della loro scarsa microflora intestinale incapace di competere con le spore del batterio Clostridium Botulinum.

Si potrebbe consigliare…

  • Abbinare formaggi e piatti dal sapore forte a miele dall’aroma intenso e dal gusto deciso come il miele di castagno, di carrubo o di eucalipto.
  • Accompagnare a bevande calde, tisane, infusi o latte, varietà di miele dall’aroma e gusto delicati come il miele di acacia, di sulla o d’arancio.
  • Preferire il miele millefiori in caso di dubbi di abbinamento e il miele di timo se si ricerca un miele dalle connotazioni organolettiche modicamente marcate.
  • Ma più semplicemente … deliziate il vostro palato secondo gusto!